Sembra essere il periodo delle licenze questo, prima CheckSig, poi CoinHouse ed ora la nostra BancaSella...
Il sistema bancario tradizionale e il mondo dei cripto-asset si avvicinano ulteriormente in Italia. Banca Sella ha ricevuto l'autorizzazione dalla Banca d'Italia per erogare servizi su cripto-asset nell'ambito del quadro normativo europeo MiCA, diventando uno dei primi istituti di credito italiani a percorrere formalmente questa strada.
Il percorso regolatorio sotto MiCA
Il regolamento europeo sui mercati dei cripto-asset prevede, per gli istituti bancari già vigilati, una procedura di notifica semplificata rispetto a quella richiesta agli operatori non bancari. Banca Sella ha completato questo iter con l'autorità di vigilanza nazionale, ottenendo il riconoscimento necessario per operare in conformità con la normativa comunitaria. L'approvazione copre tre ambiti operativi fondamentali: la custodia, la ricezione e il trasferimento di cripto-asset per conto della clientela. Non è prevista, almeno in questa prima fase, alcuna funzione di compravendita diretta, il che distingue nettamente il modello adottato da quello di una piattaforma di scambio.
Andrea Tessera, Managing Director del Digital Banking di Banca Sella, ha definito il via libera un traguardo significativo, inquadrandolo nel più ampio processo di trasformazione digitale che attraversa il sistema finanziario europeo.
Clientela istituzionale al centro del progetto
Il lancio operativo del servizio è atteso entro la fine del 2026 e si rivolgerà in via prioritaria a una clientela selezionata: imprese e operatori istituzionali, non al grande pubblico retail. Una scelta che riflette una logica di contenimento del rischio operativo nelle fasi iniziali, ma che risponde anche a un'esigenza concreta del mercato.
Le società finanziarie e le imprese che intendono detenere cripto-asset in modo strutturato necessitano di soluzioni di custodia regolamentate e di processi di trasferimento chiari e tracciabili. La custodia sicura dei cripto-asset rappresenterà verosimilmente il nucleo dell'offerta: Banca Sella gestirà lo stoccaggio protetto degli asset digitali e ne faciliterà i movimenti tra conti autorizzati.
L'autorizzazione della Banca d'Italia conferisce al progetto una solidità reputazionale rilevante. In un settore ancora percepito da molti come opaco, operare all'interno del perimetro MiCA significa allinearsi a uno standard comune valido in tutta l'Unione Europea, riducendo l'incertezza normativa tanto per l'istituto quanto per i suoi clienti.
Il contesto europeo e il precedente nel fintech italiano
La mossa di Banca Sella si inserisce in un movimento più ampio: le banche europee si stanno avvicinando ai cripto-asset con cautela ma con determinazione, privilegiando servizi infrastrutturali — custodia e regolamento — rispetto ai prodotti speculativi. L'adozione di MiCA da parte degli istituti tradizionali sta accelerando questa transizione, offrendo una corsia preferenziale a chi è già soggetto a vigilanza prudenziale.
Non si tratta di un debutto improvvisato: l'istituto biellese aveva già partecipato nel 2022 al programma pilota del Milano Fintech Hub promosso dalla Banca d'Italia, acquisendo esperienza nel dialogo tra finanza tradizionale e innovazione digitale. Quella partecipazione si rivela oggi un investimento strategico, che ha posizionato Banca Sella tra i protagonisti della prima generazione di banche italiane pienamente regolamentate nel settore dei cripto-asset.
