La virata cripto di Trump e l'interesse per il mining accessibile
Donald Trump aveva attaccato pubblicamente Bitcoin nel 2021, definendolo una minaccia per il dollaro. Quattro anni dopo, la sua posizione era irriconoscibile: durante la campagna presidenziale aveva proposto di trasformare gli Stati Uniti nella capitale mondiale delle criptovalute, e dopo il ritorno alla Casa Bianca aveva firmato un ordine esecutivo a sostegno dello sviluppo del settore. Stando a diverse stime circolate nel 2026, i guadagni complessivi di Trump e delle sue attività collegate alle criptovalute avrebbero superato il miliardo di dollari.
Questo cambio di rotta ha coinciso con una fase di rinnovato interesse per strumenti che rendono il mining di criptovalute accessibile a un pubblico più ampio, senza richiedere hardware dedicato né competenze tecniche specialistiche.
Come funziona il cloud mining secondo SHRMiner
SHRMiner è una piattaforma con sede nel Regno Unito che nel 2026 ha lanciato un servizio di cloud mining gratuito rivolto ai detentori di BTC, XRP, DOGE e LTC. Il modello si basa sull'affitto di potenza di calcolo remota: l'utente acquista un contratto e riceve in cambio una quota dei proventi del mining, senza dover gestire direttamente macchine o infrastrutture.
La struttura operativa prevede tre fasi. La registrazione avviene tramite il sito ufficiale e richiede meno di due minuti; al momento dell'iscrizione la piattaforma accredita un bonus di 15 dollari, che consente di attivare un contratto di prova con un rendimento dichiarato di 0,60 dollari al giorno. Successivamente l'utente sceglie un piano tra quelli disponibili, con soglie d'ingresso che partono da 100 dollari fino a un massimo di 200.000 dollari, a seconda degli obiettivi di investimento. Una volta sottoscritto il contratto, i rendimenti vengono liquidati automaticamente entro 24 ore e possono essere prelevati verso un wallet esterno oppure reinvestiti per sfruttare l'effetto composto.
L'elemento centrale del modello è la riduzione degli attriti tecnici: niente configurazione di sistemi, niente ricerca di specifici modelli di hardware, niente gestione di hashrate. La piattaforma si occupa dell'intera infrastruttura.
Rendimenti dichiarati e considerazioni per l'investitore
SHRMiner ha comunicato che, con una pianificazione adeguata dei contratti, un utente potrebbe accumulare fino a 17.700 dollari di reddito passivo. Questo dato va però inquadrato correttamente: si tratta di una proiezione condizionata alla scelta del piano, alla durata del contratto e all'andamento del mercato, tutti fattori che introducono variabilità significativa rispetto a qualsiasi stima teorica.
Il cloud mining ha guadagnato attenzione nel corso del 2026 proprio perché abbassa la soglia d'accesso al mining di BTC in un momento in cui i costi dell'hardware e dell'energia rendono il mining domestico proibitivo per la maggior parte degli investitori retail. Tuttavia, chi valuta questi strumenti deve tenere presente che i rendimenti pubblicizzati non costituiscono una garanzia e che la redditività effettiva dipende in larga misura dalle condizioni di mercato al momento della liquidazione dei proventi.
