Accettare Bitcoin come mezzo di pagamento senza passare per la valuta tradizionale: è l'obiettivo dichiarato di GoMining con il lancio di GoBTC Pay Gen1, un pacchetto composto da SDK e API pensato per commercianti, fornitori di wallet e operatori dell'ecosistema cripto. La novità più rilevante non è tanto l'accettazione di BTC in sé, quanto il fatto che i pagamenti vengono regolati direttamente sulla rete Bitcoin, senza alcuna conversione intermedia in euro o dollari.
Come funziona il sistema
La piattaforma si appoggia a un'infrastruttura mempool privata da 15 EH/s e utilizza la tecnologia Stratum V2 per dare priorità alle transazioni. Secondo le stime della società, il tempo medio di regolamento si aggira intorno alle 12 ore. Gli strumenti messi a disposizione degli sviluppatori comprendono funzioni di onboarding per i commercianti, gestione dei pagamenti, integrazioni per il checkout online, documentazione tecnica, un'API aperta e una dashboard web per monitorare le transazioni e gestire i saldi.
Mark Zalan, CEO di GoMining, ha spiegato che Bitcoin è nato per trasferire valore tra utenti, non per restare fermo nei wallet come riserva passiva, e che l'infrastruttura punta a rendere concreto questo utilizzo nelle transazioni commerciali quotidiane. Il lancio prevede inizialmente l'ingresso di un massimo di 10 commercianti e partner.
La struttura delle commissioni e il confronto con i circuiti tradizionali
La commissione applicata ai commercianti è fissata allo 0,2% per transazione, suddivisa in parti uguali tra i fornitori di wallet e i miner che partecipano al processo di regolamento. GoMining ha costruito attorno a questa cifra un confronto diretto con i costi dei circuiti di pagamento tradizionali: stando ai dati citati dalla società — tratti da fonti del settore dei pagamenti e da documenti relativi a contenziosi legali con Visa — i commercianti sostengono tipicamente commissioni comprese tra l'1,5% e il 3,5% per transazione, una volta sommati i costi di interchange, valutazione e processore.
La differenza aritmetica è netta. Se confermata su scala, una riduzione di quel calibro incide direttamente sui margini operativi, specialmente nei settori a basso margine dove ogni frazione percentuale conta. Il modello punta anche a incentivare i miner a partecipare attivamente alla rete di pagamento, integrando il loro ruolo tradizionale di validatori con una funzione commerciale diretta.
Il posizionamento nel mercato crypto dei pagamenti
L'assenza di conversione fiat distingue GoBTC Pay dalla maggior parte dei gateway cripto esistenti, che tendono a liquidare i pagamenti in valuta locale per tutelare i commercianti dalla volatilità. GoMining sceglie la direzione opposta: il venditore riceve BTC, l'acquirente paga BTC, e l'intera catena rimane on-chain. Questo approccio presuppone che almeno una parte dei commercianti target sia disposta ad accettare l'esposizione alla volatilità del prezzo di Bitcoin, o che abbia già una tesoreria denominata in BTC.
La società si propone di competere sia con i gateway cripto tradizionali sia con i circuiti carte, una posizione ambiziosa che dipenderà in larga misura dalla capacità di attrarre commercianti disposti ad abbandonare la certezza della liquidazione in valuta fiat.
