Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha rilasciato dichiarazioni nette sul rapporto tra le disfunzioni del sistema finanziario tradizionale e la crescente adozione delle criptovalute. In un'intervista a Politico, Armstrong ha sostenuto che circa l'80% degli americani percepisce il sistema come inadeguato rispetto alle proprie esigenze, una frustrazione alimentata da commissioni elevate, pagamenti lenti e accesso diseguale ai servizi.
La crypto come questione bipartisan
Nel ragionamento del CEO, il settore cripto non appartiene più a una sola area politica. Armstrong ha descritto una convergenza tra democratici e repubblicani, pur con motivazioni diverse: i primi tendono ad associare le valute digitali a temi di inclusione finanziaria, i secondi le leggono attraverso la lente della sicurezza nazionale, della solidità del dollaro e del mantenimento dell'innovazione tecnologica entro i confini statunitensi. Questa doppia lettura, secondo Armstrong, trasforma crypto in un argomento capace di attraversare le divisioni partitiche di Washington.
Nel medesimo contesto, Armstrong ha difeso la possibilità di offrire rendimenti sulle stablecoin, sostenendo che gli istituti bancari tradizionali dovrebbero semplicemente competere sul piano delle condizioni offerte ai clienti, anziché ostacolare tali strumenti sul piano regolatorio.
L'acquisizione di Deribit e la strategia M&A
Le dichiarazioni di Armstrong arrivano mentre Coinbase consolida una traiettoria di espansione attraverso acquisizioni mirate. L'operazione più rilevante riguarda Deribit, piattaforma specializzata in opzioni e derivati crypto: l'accordo, del valore di 2,9 miliardi di dollari, si è concluso nell'agosto 2025. Prima della chiusura, Deribit registrava volumi mensili superiori a 185 miliardi di dollari (luglio 2025) e un open interest di circa 60 miliardi di dollari.
L'integrazione ha permesso a Coinbase di accedere al mercato delle opzioni su scala globale e di rafforzare la propria offerta di futures e perpetuals. Successivamente, la società ha aperto l'accesso regolamentato a queste opzioni per le istituzioni statunitensi qualificate tramite Coinbase Financial Markets, eliminando la necessità di ricorrere a strutture offshore.
Armstrong ha chiarito che l'appetito per ulteriori acquisizioni resta aperto. Ha indicato la disponibilità di un bilancio solido e della possibilità di utilizzare azioni quotate come strumento di finanziamento, aggiungendo però che Coinbase selezionerà le opportunità con criterio, senza inseguire ogni target disponibile. L'attenzione si concentra in particolare su obiettivi internazionali capaci di accelerare l'espansione geografica.
Un portafoglio prodotti in costruzione
Oltre a Deribit, Coinbase ha acquisito LiquiFi, piattaforma di gestione dei token che copre funzioni come il vesting, il monitoraggio della cap table e i flussi di compliance. L'operazione segnala l'intenzione di presidiare il ciclo di vita dei progetti token già nelle fasi precedenti alla quotazione su exchange.
La combinazione tra posizionamento politico, espansione nei derivati regolamentati e acquisizioni verticali delinea una strategia in cui Coinbase punta a consolidare la propria posizione lungo l'intera filiera del mercato crypto, dai prodotti retail alle infrastrutture istituzionali.
