La corsa alle commissioni si fa serrata
Il mercato degli ETF legati a Hyperliquid (HYPE) si sta trasformando in un campo di battaglia tariffario. Grayscale ha aggiornato la propria documentazione regolatoria presso la SEC, inserendo una commissione annua dello 0,29% e il ticker HYPG per il suo Grayscale Hyperliquid Staking ETF. La mossa avvicina il prodotto all'effettivo debutto sulle piazze statunitensi, dove la domanda di strumenti legati a HYPE continua a crescere.
Il posizionamento sul prezzo non è casuale: lo 0,29% di Grayscale si colloca al di sotto dello 0,30% applicato da 21Shares con il suo THYP e risulta anch'esso inferiore all'offerta di Bitwise, il cui BHYP parte da zero commissioni nel primo mese per poi salire allo 0,34%. Una scelta che segnala quanto i grandi emittenti stiano già combattendo per accaparrarsi i primi flussi di capitale in un segmento ancora giovane.
L'analista ETF di Bloomberg Intelligence James Seyffart ha commentato l'ultimo aggiornamento del prospetto prevedendo un lancio imminente, nell'arco della settimana in corso. Se le aspettative fossero confermate, il fondo di Grayscale diventerebbe il terzo ETF statunitense incentrato su Hyperliquid, dopo quelli già operativi di 21Shares e Bitwise.
HYPE oltre i 16 miliardi di capitalizzazione
21Shares aveva aperto le danze il 12 maggio, quotando THYP sul Nasdaq. L'esordio aveva generato afflussi superiori ai 5 milioni di dollari nel giro di pochi giorni. La società aveva affiancato al prodotto base anche una versione a leva doppia (2x), con ticker TXXH, ampliando così l'offerta per profili di rischio differenti.
Il responsabile globale della ricerca di 21Shares aveva sottolineato come la rapida raccolta iniziale riflettesse l'interesse degli investitori per l'accesso continuativo — ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette — ai mercati crypto-linked. Lo stesso dirigente aveva evidenziato un elemento peculiare di Hyperliquid: il protocollo avrebbe prezzato le conseguenze dello shock legato alla crisi iraniana con circa 48 ore di anticipo rispetto ai mercati tradizionali, in un momento in cui i mercati CME erano chiusi. Una caratteristica che lo rende, secondo questa lettura, un'infrastruttura di riferimento per i trader attivi.
Il quadro complessivo degli ETF collegati a HYPE mostra oltre 132 milioni di dollari di afflussi netti cumulativi registrati fino al mese scorso, un dato che attesta come l'interesse istituzionale verso questo asset non sia un fenomeno passeggero.
Cosa c'è dietro il token HYPE
Hyperliquid opera come exchange decentralizzato di derivati, dove gli utenti negoziano perpetual futures on-chain — contratti a termine senza scadenza che consentono di prendere esposizione alle variazioni di prezzo di un asset senza detenerne direttamente la proprietà. Una struttura che lo distingue nettamente dalle piattaforme centralizzate tradizionali.
Il token nativo HYPE vantava una capitalizzazione di mercato di circa 16,1 miliardi di dollari, collocandosi al decimo posto tra le criptovalute per valore di mercato. Un posizionamento che giustifica l'interesse crescente degli emittenti di ETF, sempre più orientati a costruire prodotti su asset con liquidità e riconoscibilità sufficienti per attrarre capitali istituzionali. La competizione tra Grayscale, Bitwise e 21Shares su questo terreno rappresenta, in miniatura, la dinamica che aveva già caratterizzato il mercato degli ETF su Bitcoin: chi arriva prima con il prezzo più basso tende a consolidare una quota di mercato difficile da erodere.
