Stamattina mi sono preso un caffè lungo e ho riletto qualche appunto di tre anni fa. Ricordo le notti passate a guardare il grafico ogni mezz'ora, l'ansia di azzeccare il momento giusto. Oggi quella roba lì non mi appartiene più, ho imparato sulla mia pelle che restare seduti vale molto più che entrare al secondo perfetto. Vivo molto meglio così, e dormo pure.